Cortile Landhaushof
Il cortile del Palazzo della Regione con le sue arcate è considerato un bellissimo capolavoro del Rinascimento italiano.
Che luogo perfetto per una festa! È questo il pensiero che viene in mente entrando nel cortile della Landhaushof di Graz. Nell'atmosfera rinascimentale di questo luogo accogliente, la mente evoca immediatamente immagini colorate di persone in festa. Durante l'Avvento, il famoso presepe di ghiaccio trova qui la cornice ideale. Durante tutto l'anno, nella splendida atmosfera del cortile del Landhaus si svolgono concerti, rappresentazioni teatrali e feste di ogni tipo.
Adiacente al Landhaus si trova il Landeszeughaus, un tempo l'armeria più importante dell'Austria interna, oggi una delle più grandi collezioni storiche di armi al mondo con oltre 30.000 pezzi esposti. (Ingresso: Herrengasse
Particolari
Qualcosa del nord Italia nel mezzo della Herrengasse di Graz? Il Landhaus sembra un palazzo veneziano. L’architetto italiano Domenico dell’Aglio viene incaricato di erigere un palazzo degno della dieta stiriana. Comincia nel 1557.
Non è cambiato nulla, oggi come allora si riuniscono qui gli assessori ed i consiglieri del parlamento stiriano. Basterebbe la facciata da sola ad incantare i passanti. È all’interno che invece si nasconde il vero gioiello del Landhaus, con il cortile ad arcate rinascimentale.
Verso la fine del 15° sec gli stati stiriani decidono di non riunirsi più in castelli e monasteri sparsi per la regione, bensì in un edificio proprio nel capoluogo Graz, un Landhaus per l'appunto. Nel 16° sec la piccola "cancelleria" originaria viene trasformata ed ampliata da architetti italiani fino a diventare il più grande edificio del centro storico. Mastro Domenico dell'Aglio, a partire dal 1557, si occupa del tratto principale nella Herrengasse e del magnifico cortile interno. Era venuto dall'Italia settentrionale a Graz in qualità di esperto per la realizzazione della nuova fortificazione della cittá, non solo; diresse anche la ricostruzione dello Schlossberg.
Tutti coloro che entrano per la prima volta nel grande cortile rimangono colpiti dalla nobiltà e fierezza evocate dalla triplice arcata, dai doccioni ramati delle grondaie risalenti al 16° sec, dal pozzo di bronzo - un capolavoro del manierismo. Che questa elegante cornice renda le feste, i concerti, le proiezioni di film, il presepe di ghiaccio, un evento particolare, è risaputo anche al di là dai confini.
Gli interni del Landhaus presentano della sale di stile barocco, ricordiamo la Landstube, la sala del consiglio, con il soffitto decorato da figure e stemmi di Johann Angelo Formentini, con le due stufe in ceramica con i simboli dell'Aquila asburgica e della Pantera stiriana, l'adiacente Rittersaal con il soffitto riccamente stuccato con, tra l'altro, i segni dello zodiaco. E poi ci sarebbe anche la cappella del Landhaus, del 1630/31. Dopo la cacciata della nobiltà protestante del 1629, vuole simbolizzare anche il trionfale ritorno del cattolicesimo: l'altare nero e dorato così tipico dell'ordine dei gesuiti, la pala di Maria Assunta, le statue di Santa Caterina e Santa Barbara.
Curioso: Già nel lontano 1588 le "Rumortafeln" poste alle due entrate del cortile, vietavano qualsiasi schiamazzo, colpi di spada, di pugnale e di coltello, azzuffarsi e picchiarsi, pena punizioni molto severe. Queste antiche regole di comportamento sono affisse ancor oggi. Che ne facciano uso oggi anche i deputati?